Saronno, corteo contro i fatti del 25 aprile

 

 

 

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SARONNO – Nonostante il sole a picco e le temperature tropicali oggi pomeriggio gli attivisti della neonata Assemblea antifascista saronnese si sono ritrovati alle 14,30 in piazza Caduti Saronnesi per l’avvio del corteo contro i fatti del 25 aprile “dai tafferugli con la polizia fino alle successive 27 denunce per corteo non autorizzato”.

La scelta del punto di partenza, piazza Caduti Saronnese appunto, non è stata casuale visto che proprio lì, dal tentativo di spezzare in due il corteo sono partiti i tafferugli con i celerini. Anche il percorso è stato scelto per sottolineare la condanna ai fatti avvenuti il 25 aprile visto che sarà ripercorso all’inverso il tragitto del corteo ufficiale che secondo “le denunce della Questura i 27 denunciati non sarebbero stati autorizzate a percorrere dietro al corteo ufficiale

Massiccia, come avvenuto per analoghe manifestazioni in passato, la presenza di forze dell’ordine con blindati della polizia di stato e molti uomini dei carabinieri.

Tantissimi i cartelli e gli striscioni dall’enorme “Liberi di resistere” che ha aperto il corteo fino a quelli per il caso Uva o le grandi opere fino a quelli per un 25 aprile (senza manganelli) tutti i giorni.

Molti i saronnesi che, in centro per un gelato o per lo shoppingi, si sono fermati per vedere il passaggio del corteo affiancati da negozianti usciti dalle proprie attività: “Abbiamo voluto che fosse un momento pacifico, gioioso e condiviso – hanno spiegato gli organizzatori alla fine della manifestazione – e direi che l’obiettivo è stato centrato”.

Una volta in in piazza Libertà il corteo si è trasformato in un sit-in con per ascoltare i discorsi dei manifestanti che hanno parlato di Expo, di no tav, del problema della casa a Saronno e della loro contrarietà alla presenza di Forza Nuova nelle piazze saronnesi. I manifestanti si sono dispersi alle 17,30 quando un violento acquazzone si è abbattuto sulla città.

14062014

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